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Iscritti sospesi per Morosità ( ex art. 29 c. 6 L. 247/2012 )

Elenco  iscritti sospesi per morosità

Avv. GAMBINI GLORIANA AVVOCATO ISCRITTO ALL'ALBO ORDINARIO
Iscrizione Albo Avvocati: 20/09/1991
Data di nascita: 12/03/1963
Luogo di nascita: Pesaro (PU) - Italia
Codice fiscale: GMBGRN63C52G479A
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Primo studio: Via Branca, 30 - 61121 - Pesaro (PU)
Telefono/i: 0721.35132
Fax: 0721.35132
Attualmente sospeso per morosità

 

Dott. LEUCCI VALENTINA PRATICANTE ABILITATO ISCRITTO AL REGISTRO PRATICANTI
Iscrizione registro praticanti: 20/01/2011
Data di nascita: 01/03/1975
Luogo di nascita: Foggia - Italia
Codice fiscale: LCCVNT75C41D643B
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Primo studio: Viale Cialdini, 11 - 61121 - Pesaro (PU)
Telefono/i: 0721.67508
Fax:  
Attualmente sospeso per morosità

 

Dott. CURINI ENZO PRATICANTE SEMPLICE ISCRITTO  AL REGISTRO PRATICANTI
Iscrizione registro Praticanti: 11/05/1983
Data di nascita: 30/04/1954
Luogo di nascita: Pesaro (PU) - Italia
Codice fiscale: CRNNZE54D30G479X
E-mail:
Primo studio: Via Ardizi 14 - 61121 - Pesaro (PU)
Telefono/i: 0721.67884
Fax:  
Attualmente sospeso per morosità

 

Dott. ROSSETTI ROBERTA PRATICANTE SEMPLICE ISCRITTO  AL REGISTRO PRATICANTI
Iscrizione registro  Praticanti: 15/09/1995
Data di nascita: 08/06/1969
Luogo di nascita: Pesaro (PU) - Italia
Codice fiscale: RSSRRT69H48G479H
E-mail:
Primo studio: VIA DEL FALLO 16 - 61121 - Pesaro (PU)
Telefono/i: 0721.65985
Fax:  
Attualmente sospeso per morosità

 

 

Dott CHIAPPORI STEFANO PRATICANTE SEMPLICE ISCRITTO AL REGISTRO PRATICANTI
Iscrizione registro Praticanti: 28/04/2014
Data di nascita: 28/03/1988
Luogo di nascita: Fano (PU) - Italia
Codice fiscale: CHPSFN88C28D488V
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Primo studio: VIA DELL'ABBAZIA 1/A SCALA G - 61032 - Fano (PU)
Telefono/i: 3388813243
Fax:  
Attualmente sospeso per morosità

 

 

Dott. PISTOLI LUCA PRATICANTE SEMPLICE ISCRITTO AL REGISTRO PRATICANTI
Iscrizione registro Praticanti : 04/07/2011
Data di nascita: 17/01/1983
Luogo di nascita: SENIGALLIA (AN) - Italia
Codice fiscale: PSTLCU83A17I608Y
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Primo studio: VIA VINCENZO MONTI 2- 61121 - Pesaro (PU)
Telefono/i: 072134187
Attualmente sospeso per morosita  

 

   

Pratica forense

Regolamento pratica forense ministeriale

REGOLAMENTO PRATICA FORENSE
DM 70  del 17 marzo 2016
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CONVENZIONE per lo svolgimento della Pratica Forense
artt. 37, d.l. 98/2011 e 41, l. 247/2012
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CONVENZIONE ORDINE UNIVERSITA' DI URBINO per anticipazione pratica forense Download PDF

Articoli regolamento del COA di Pesaro per tirocinio professionale

  1. Ai sensi e per gli effetti del D.M. 17/03/2016, n. 70, il presente regolamento si applica ai tirocini iniziati a decorrere dal 03/06/2016 (data di entrata in vigore del cit. D.M. 70/2016).
  2. Ai tirocini già in corso a tale data continuerà ad applicarsi la normativa previgente, fermo restando la riduzione della durata del tirocinio medesimo a diciotto mesi e la facoltà del praticante di avvalersi delle modalità alternative di svolgimento di esso.
  1. Il praticante che intende iscriversi al Registro dei praticanti avvocati, oltre ai documenti richiesti dall’art.1 del R.D. 22 gennaio 1934 n.37, è tenuto a presentare all’Ordine territoriale apposita dichiarazione su carta in bollo nella quale sia espressamente specificato e documentato quanto segue:
    1. l’eventuale svolgimento di attività lavorativa (specificando la natura del rapporto di lavoro ed il conseguente impegno anche in termini di tempo dedicato);
    2. l’eventuale contestuale frequentazione di corsi post-universitari;
    3. l’eventuale svolgimento di qualsiasi altra attività retribuita a carattere continuativo;
    4. certificato penale + carichi pendenti;
    5. certificato plurimo del Comune comprensivo del godimento dei diritti politici (o autocertificazione sostitutiva) e certificato di nascita;
    6. indirizzo email ordinaria, numero di utenza mobile, fototessera.
  2. Il praticante potrà avvalersi della norma di cui all’art.16 L. 21/12/1999 n.526 (norme in materia di domicilio professionale se non residente nel Comune del circondario del Tribunale di Pesaro).
  3. Alla domanda del praticante dovrà essere allegata una dichiarazione in bollo dell’avvocato presso il quale il praticante intenderà svolgere il tirocinio, che sotto la propria responsabilità dovrà:
    1. dichiarare di essere iscritto all’Albo degli avvocati da almeno 5 anni (salvo motivata deroga da parte dell’Ordine degli avvocati);
    2. indicare il numero e il nome di eventuali altri praticanti (è consentito un numero massimo di tre praticanti);
    3. indicare la sistemazione all’interno dello studio che sarà destinata all’aspirante praticante;
    4. indicare le modalità di svolgimento della pratica che sarà chiamato a svolgere l’aspirante praticante.
  4. Il praticante è tenuto a comunicare ogni eventuale variazione delle modalità di tirocinio che dovessero intervenire nel corso della pratica forense.
  1. Qualora il tirocinio venga svolto contestualmente ad attività di lavoro subordinato pubblico o privato, il praticante deve informarne il Consiglio dell'Ordine indicando anche gli orari e le modalità di svolgimento del lavoro.
  2. Il Consiglio dell'Ordine accerta l'assenza di specifiche ragioni di conflitto di interesse e verifica che l'attività lavorativa si svolga secondo modalità e orari idonei a consentire l'effettivo e puntuale svolgimento del tirocinio.
  3. Il praticante deve comunicare immediatamente al Consiglio dell'Ordine ogni notizia relativa a nuove attività lavorative e/o mutamenti delle modalità di svolgimento delle medesime, anche in relazione agli orari.
  4. All'esito della verifica, ove ne ricorrano i presupposti, il Consiglio dell'Ordine dispone, con delibera motivata, il diniego dell'iscrizione o, se il rapporto di lavoro ha avuto inizio durante il periodo di tirocinio, la cancellazione dal Registro dei praticanti. Si applica l'articolo 17, comma 7, della legge 31 dicembre 2012, n. 247.
  1. Ai sensi dell’art. 41, comma 5, L. 31/12/2012, n. 247, e salvo quanto previsto dal successivo comma 6, la durata del tirocinio forense è di 18 mesi.
  2. Il tirocinio professionale deve essere svolto con assiduità, diligenza, riservatezza e nel rispetto delle norme di deontologia professionale.
  3. Per assiduità si intende la frequenza continua dello studio del professionista sotto la supervisione diretta di quest'ultimo. Tale requisito si ritiene rispettato se il praticante è presente presso lo studio o comunque opera sotto la diretta supervisione del professionista, per almeno venti ore settimanali.
  4. Per diligenza si intende la cura attenta e scrupolosa nello svolgimento del tirocinio.
  5. Per riservatezza si intende l'adozione di un comportamento corretto volto al mantenimento del massimo riserbo su tutte le notizie e le informazioni acquisite nel corso del tirocinio.
  6. Il tirocinio può essere svolto presso due avvocati contemporaneamente, previa autorizzazione del Consiglio dell’Ordine, su richiesta del praticante, nel caso in cui si possa presumere che la mole di lavoro di uno di essi non sia tale da permettere al praticante una sufficiente offerta formativa.
  1. Oltre alla modalità di cui sopra, il tirocinio professionale può essere svolto nelle seguenti modalità alternative:
    1. per un periodo non superiore a sei mesi, il tirocinio può essere svolto anche in altro Paese dell’Unione europea presso un professionista con titolo equivalente a quello di avvocato ai sensi della normativa vigente in tema di riconoscimento dei titoli professionali. In questo caso il consenso del professionista deve essere espresso in forma scritta ed al termine del semestre egli dovrà attestare lo svolgimento con profitto del tirocinio da parte del praticante, il quale, unitamente ad ogni altra documentazione utile a dimostrare l’effettività della pratica forense, dovrà provvedere a presentarla al Consiglio dell’Ordine di appartenenza, accompagnato da traduzione asseverata in lingua italiana. Resta fermo che per i restanti 12 mesi di pratica il praticante dovrà svolgere comunque il tirocinio presso un avvocato italiano iscritto all’Ordine territoriale di appartenenza con le modalità di cui sopra all’art. 4 e dimostrare di avere adempiuto agli obblighi imposti dalla legge e dal presente regolamento;
    2. ai sensi e per gli effetti del D.M. 17/03/2016, n. 58, il tirocinio formativo può essere svolto per un periodo non superiore a 12 mesi presso un ufficio giudiziario;
      in questo caso, ai sensi dell’art. 2, comma 1, lett. c) D.M. 17/03/2016, n. 58, requisito di ammissione al tirocinio è aver già svolto un semestre di tirocinio presso uno studio legale. Al termine del tirocinio presso l’ufficio giudiziario, il praticante redige una relazione contenente l’analitica indicazione delle attività svolte, con riguardo alle udienze, alle questioni di fatto e di diritto trattate, alle minute dei provvedimenti che ha predisposto e ad ogni altra attività svolta. Il magistrato affidatario sottoscrive la relazione e ne attesta la veridicità dei dati in essa contenuti e la conformità al tirocinio svolto. La relazione corredata con la predetta attestazione, è trasmessa a cura dell’ufficio al Consiglio dell’Ordine per il rilascio del certificato della compiuta pratica;
    3. ai sensi e per gli effetti dell’art. 41, comma 6, lett. b) e del D.M. 17/03/2016, n. 58, il tirocinio formativo può essere svolto per un periodo non superiore a 12 mesi anche presso l’Avvocatura dello Stato o presso l’ufficio legale di un ente pubblico;
      anche in questo caso, tuttavia, rimane comunque fermo l’obbligo di svolgere il tirocinio per almeno sei mesi presso lo studio legale di un avvocato iscritto all’Ordine;
    4. il tirocinio formativo può essere svolto anche presso gli uffici giudiziari di cui all’art. 73 D.L. 21/06/2013, n. 69, conv. in L. 09/08/2013, n. 98, per un periodo non superiore a 18 mesi. Il tirocinio formativo svolto presso un Ufficio Giudiziario ex art. 73 D.L. 69/2013 è valutato ai fini del compimento del tirocinio per l’accesso alla professione di avvocato per un periodo massimo di 12 mesi.
      Resta fermo che in questo caso, ai fini dell’abilitazione forense, il tirocinio deve in ogni caso essere integrato (salvo eventualmente lo svolgimento contemporaneo) da tirocinio per la durata di almeno sei mesi presso un avvocato iscritto all’Ordine secondo la modalità di cui sopra all’art. 4 del presente regolamento. Il praticante che, al termine dello stage, non ottiene relazione positiva da parte del Magistrato affidatario sull’esito del periodo di formazione, deve completare regolarmente il periodo di 18 mesi di tirocinio per l’accesso alla professione forense;
    5. il praticante può altresì frequentare la scuola di specializzazione per le professioni legali di cui all’art.16 D.lgs 398/1997. Il praticante deve comunicare al Consiglio dell’Ordine, immediatamente dopo l’iscrizione al corso, in quale periodo deve essere esonerato dalla pratica. Previa iscrizione nel Registro dei praticanti, il diploma conseguito presso la scuola di Specializzazione per le professioni legali di cui all’art.16 D.lgs 398/1997 è valutato, ai fini del compimento del tirocinio per l’accesso alla professione di avvocato per il periodo di 12 mesi e dunque esonera il praticante dal compimento di un solo anno di pratica; per i restanti sei mesi il praticante dovrà svolgere comunque il tirocinio e dimostrare di avere adempiuto agli obblighi imposti dalla legge e dal presente regolamento;
    6. ai sensi e per gli effetti dell’art. 41, comma 6, lett. d) e art. 5 D.M. 17/03/2016, n. 70, per un periodo non superiore a sei mesi, il tirocinio può essere anticipato e svolto in concomitanza con l’ultimo anno degli studi universitari, purché lo studente sia in regola con gli esami di profitto del corso di laurea in giurisprudenza ed abbia ottenuto il riconoscimento dei crediti nelle materie di: diritto civile, diritto processuale civile, diritto penale, diritto processuale penale, diritto amministrativo, diritto costituzionale, diritto dell’Unione europea. Nei casi in cui non consegua il diploma di laurea entro i due anni successivi alla durata legale del corso, il praticante studente universitario può chiedere la sospensione del tirocinio per un periodo massimo di sei mesi, superato il quale, se non riprende il tirocinio, è cancellato dal registro e il periodo di tirocinio compiuto rimane privo di effetti.
      Il periodo di tirocinio durante gli studi universitari rimane privo di effetti anche quando il praticante, pur avendo conseguito il diploma di laurea in giurisprudenza non provvede, entro sessanta giorni, a confermare l'iscrizione al registro dei praticanti. Ai sensi dell’art. 5, ult. comma, D.M. 17/03/2016, n. 70, condizione per lo svolgimento del tirocinio anticipato da parte dello studente universitario è l’esistenza di apposita convenzione tra l’Ordine degli avvocati di appartenenza e l’Università.
  1. Oltre che nella pratica svolta presso uno studio professionale, il tirocinio consiste anche nella frequenza obbligatoria e con profitto, per un periodo non inferiore a diciotto mesi, dei corsi di formazione di cui all'articolo 43 della L. 31/12/2012, n. 247.
  2. Ai sensi della L. 31/12/2012, n. 247, nonché del Regolamento CNF 16/07/2014, n. 6 e succ. mod., i praticanti abilitati al patrocinio, sono tenuti all’obbligo di formazione continua ed a partecipare alle relative attività formative.
  1. Il tirocinio è svolto, di regola, in forma continuativa.
  2. L'interruzione per un periodo pari o superiore a sei mesi può essere giustificata soltanto da accertati motivi di salute, da valutare anche tenendo conto dell'età del praticante; quando ricorrono le condizioni per l'applicazione delle disposizioni in materia di maternità e di paternità oltre che di adozione; dalla sussistenza di sanzioni disciplinari interdittive inflitte all'avvocato presso il quale il tirocinio è svolto ovvero al praticante stesso; dalla comprovata necessità di assicurare assistenza continuativa di prossimi congiunti o del coniuge affetti da malattia, qualora sia stato accertato che da essa deriva totale mancanza di autosufficienza.
  3. L'interruzione del tirocinio per un periodo inferiore a sei mesi ma superiore ad un mese puo' essere giustificata anche in presenza di altri motivi di carattere personale. Nei casi di cui sopra il praticante che voglia interrompere il tirocinio presenta domanda al Consiglio dell'Ordine presso il quale è iscritto indicando e documentando le ragioni.
  4. Se il Consiglio dell'Ordine territoriale non ritiene fondate e dimostrate le ragioni che il praticante ha rappresentato a sostegno della domanda, rigetta la richiesta di interruzione con provvedimento motivato. L'interessato deve essere sentito.
  5. Nel caso di accoglimento della domanda, il tirocinio è sospeso dalla data di presentazione della istanza. Cessata la causa di interruzione, il tirocinio riprende, senza soluzione di continuità, con l'anzianità della precedente iscrizione. Della cessazione della causa di interruzione l'interessato deve dare immediata comunicazione al consiglio dell'ordine.
  6. L'interruzione del tirocinio per oltre sei mesi, senza alcun giustificato motivo, comporta la cancellazione dal Registro dei praticanti avvocati, salva la facoltà di chiedere nuovamente l’iscrizione nel suddetto Registro che verrà deliberata previa nuova verifica da parte del Consiglio dell’Ordine della sussistenza dei requisiti stabiliti dalla normativa vigente. Si applica l’art. 17 L. 31/12/2012, n. 247.
  1. L’avvocato presso il quale il praticante esercita il tirocinio, ha il dovere di istruirlo e di prepararlo all’esercizio della professione forense, è tenuto a seguirlo sia nello svolgimento dell’attività all’interno dello studio, che nella partecipazione alle udienze, assicurando l’effettività della pratica e favorendone la proficuità.
  2. L’avvocato è tenuto a formare il praticante anche sotto il profilo dell’osservanza dei principi della deontologia forense.
  3. Ai fini di un corretto e dignitoso esercizio della pratica forense, al praticante deve essere assegnato all’interno dello studio uno spazio idoneo ed adeguatamente attrezzato. L’avvocato non può affidare al praticante attività di mera segreteria, non intendendosi per tale l’attività di cancelleria.
  4. Il tirocinio professionale non determina di diritto l’instaurazione di rapporto di lavoro subordinato anche occasionale. Negli studi legali privati, al praticante avvocato è dovuto il rimborso delle spese sostenute per conto dello studio presso il quale egli svolge il tirocinio.
  1. Qualora il praticante si trasferisca dallo studio legale presso il quale ha iniziato la pratica ad altro studio, ne deve dare immediata comunicazione al Consiglio dell’Ordine. A detta comunicazione deve essere allegata la dichiarazione di disponibilità del nuovo avvocato.
  2. Il periodo di pratica svolto presso un avvocato diverso da quello iniziale, senza la comunicazione, non è valido ai fini del compimento della pratica e del rilascio del relativo certificato di compiuta pratica.
  1. Il Consiglio dell’Ordine rilascia al praticante iscritto nel Registro dei praticanti avvocati, il libretto della pratica.
  2. Il praticante deve annotare sul libretto le udienze a cui ha assistito in numero di almeno venti al semestre, con esclusione delle udienze di mero rinvio.

    2bis. Ai fini della pratica si considerano utili anche le partecipazioni agli incontri davanti al mediatore e all’arbitro, purché siano presenti tutte le parti, l’incontro non si risolva in un mero rinvio e sia regolarmente annotato sul libretto, a condizione che tali incontri non siano superiori a otto per semestre.
  3. Quando il libretto si trova presso l’Ordine per la vidimazione periodica, il praticante potrà ugualmente andare in udienza con il dominus e solo in quel caso il suo nominativo deve essere indicato e risultare nel verbale d’udienza. Le udienze dovranno essere quelle relative ai giudizi patrocinati dall’avvocato presso il quale il praticante esercita il tirocinio, ovvero relative a cause patrocinate da altri avvocati, previa autorizzazione del Consiglio dell’Ordine come previsto dall’art. 4, comma 6, del presente regolamento.
  4. Negli studi associati sarà considerata utile la partecipazione alle udienze con tutti gli avvocati dello studio.
  5. Se il proprio dominus viene sostituito, il praticante deve allegare al verbale di udienza una delega ove è indicato il nome dell’avvocato che lo sostituisce come sostituto processuale della causa.
  6. L’annotazione sul libretto avviene mediante indicazione negli appositi spazi della data, della Autorità giudiziaria, del numero di ruolo, delle parti e della descrizione sommaria dell’attività svolta in udienza.
  7. Non possono essere annotate più di tre udienze al giorno. L’attività di assistenza alle udienze deve essere distribuita in modo omogeneo nel corso del semestre di riferimento ed avere possibilmente ad oggetto materie diversificate.
  1. Per ogni semestre il praticante deve relazionare nel libretto di pratica su almeno n. 3 questioni relative all’attività svolta o comunque a quelle a cui egli ha partecipato.
  2. L’avvocato attesta la veridicità delle relazioni mediante apposizione della sua firma leggibile in calce a ciascuna relazione.
  3. Inoltre, per ogni semestre il praticante deve annotare n. 3 atti processuali o relativi ad attività stragiudiziali più rilevanti alla cui predisposizione e redazione ha partecipato.
  4. Al termine del tirocinio il praticante deve predisporre una relazione finale relativa alle attività svolte o cui ha comunque partecipato, che, insieme al libretto di pratica, sarà sottoposta alla verifica del Consiglio dell’Ordine ai fini del rilascio del certificato di compiuta pratica di cui al successivo art. 14.
  1. Al termine di ogni semestre il praticante deve consegnare alla Segreteria del Consiglio dell’Ordine il libretto compilato in ogni sua parte e firmato dall’avvocato, affinchè sia vidimato.
  2. L’avvocato è impegnato, nel rispetto dei principi di correttezza e lealtà, a verificare con scrupolo e a confermare la veridicità del contenuto del libretto della pratica. L’infedele attestazione della veridicità delle annotazioni del praticante costituisce grave infrazione disciplinare sia per l’avvocato che per il praticante.
  1. Nel periodo di svolgimento del tirocinio il praticante avvocato, decorsi sei mesi dall'iscrizione nel registro dei praticanti, purché in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza, previa autorizzazione del Consiglio dell’Ordine, può esercitare attività professionale in sostituzione dell'avvocato presso il quale svolge la pratica e comunque sotto il controllo e la responsabilità dello stesso anche se si tratta di affari non trattati direttamente dal medesimo, in ambito civile di fronte al Tribunale e al Giudice di pace, e in ambito penale nei procedimenti di competenza del Giudice di pace, in quelli per reati contravvenzionali e in quelli che, in base alle norme vigenti anteriormente alla data di entrata in vigore del D.L.gs 19/02/1998, n. 51, rientravano nella competenza del pretore.
  2. Il Consiglio dell'Ordine deve pronunciarsi sulla domanda entro trenta giorni dalla presentazione della stessa.
  3. Il provvedimento di autorizzazione al patrocinio sostitutivo è comunicato dal Consiglio dell'Ordine:
    1. al richiedente presso l'indirizzo di posta elettronica certificata dichiarato, ovvero, se non è possibile, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento;
    2. all'indirizzo di posta elettronica certificata dell'avvocato o dell'ufficio pubblico presso cui la pratica è svolta.
  4. L'abilitazione decorre dalla delibera di iscrizione nell'apposito elenco e può durare al massimo cinque anni, salvo il caso di sospensione dall'esercizio professionale non determinata da giudizio disciplinare, alla condizione che permangano tutti i requisiti per l'iscrizione nel registro.
  5. Per poter esercitare la professione, nei limiti e con le modalità di cui all'articolo 41, comma 12, L. 31/12/2012, n. 247, il praticante avvocato assume avanti al Consiglio dell'Ordine, riunito in pubblica seduta, l'impegno solenne di cui all'articolo 8 della L. 31/12/2012, n. 247. La formula dell'impegno deve intendersi integrata dalla parola «praticante» avanti alla parola avvocato.
  6. Il verbale di impegno solenne del praticante avvocato è comunicato, dal Consiglio dell'Ordine, al Presidente del Tribunale ed al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale.
  1. Al termine del periodo di pratica, il Consiglio dell’Ordine, eseguiti i necessari accertamenti e previo colloquio, rilascia, su richiesta dell’interessato, il certificato di compiuta pratica.
  2. In caso di domanda di trasferimento del praticante avvocato presso il registro tenuto da altro Consiglio dell'Ordine, quello di provenienza certifica la durata del tirocinio svolto fino alla data di presentazione della domanda e, ove il prescritto periodo di tirocinio risulti completato, rilascia il certificato di compiuto tirocinio.
  3. Il certificato di compiuta pratica viene rilasciato dal Consiglio dell’Ordine del luogo ove il praticante ha svolto la maggior parte della pratica ovvero, in caso di parità, del luogo in cui la pratica è stata iniziata. In caso di trasferimento del praticante, il Consiglio dell’Ordine di provenienza certifica l’avvenuto accertamento sui precedenti periodi.
  4. Il Consiglio dell'Ordine, nell'ipotesi in cui la verifica dia risultati insufficienti, non rilascia il certificato. In questo caso il praticante e l'avvocato presso il quale è svolto il tirocinio devono essere sentiti.
  5. Il Consiglio dell’Ordine ha facoltà di non convalidare anche un singolo semestre con le stesse regole del mancato rilascio del certificato di compiuto tirocinio.
  6. Il Consiglio dell’Ordine deve deliberare sulla richiesta del rilascio del certificato di compiuta pratica, nel temine di trenta giorni dalla presentazione di essa.
  1. Il Consiglio dell’Ordine potrà convocare in ogni momento il praticante e l’avvocato presso il quale viene svolta la pratica per ottenere i chiarimenti e per formulare valutazioni sulle modalità di svolgimento della pratica professionale.
  2. Il Consiglio dell’Ordine può sempre accertare con i mezzi più idonei ed opportuni la veridicità e l’effettività delle informazioni e delle notizie comunicate dai praticanti e dagli avvocati presso i quali viene svolta la pratica.
  1. Il praticante avvocato è impegnato sul suo onore e nel rispetto dei doveri di correttezza e lealtà all’osservanza di tutti gli obblighi stabiliti dalla vigente legge (L.31/12/2012 n. 247), dal Codice deontologico Forense, dai Regolamenti che verranno approvati dal Consiglio Nazionale Forense, oltre che dal presente regolamento.

Regolamento approvato dal COA di Pesaro con Delibera del 28/09/2016 e pubblicato sul sito istituzionale dell’Ordine.

DECRETO ORLANDO

DECRETO ORLANDO OBBLIGHI ASSICURATIVI

DAL 12 OTTOBRE 2017 IN VIGORE IL DECRETO MINISTERO DELLA GIUSTIZIA 22 SETTEMBRE 2016 - “Condizioni essenziali e massimali minimi delle polizze assicurative a copertura della responsabilità civile e degli infortuni derivanti dall’esercizio della professione di avvocato” (pubblicato in GU Serie Generale n. 238 del 11.10.2016)

Si rammenta ai Colleghi che il prossimo 12 ottobre 2017 entrerà in vigore il Decreto del Ministero della Giustizia n. 238 del 11.10.2016, che stabilisce le condizioni essenziali ed i massimali minimi delle polizze assicurative a copertura della responsabilità civile ed assicurazione obbligatoria dell'avvocato.

QUESTE, IN SINTESI, LE PRINCIPALI NOVITA’

INFORTUNI

Il comma 4 dell’Art 3 della legge prevede l’obbligo assicurativo per ciascun collaboratore, praticante o dipendente per i quali non esista la copertura INAIL.

La copertura insiste durante lo svolgimento dell’attività professionale / in itinere, e copre le seguenti voci:

-morte

-invalidità permanente; spese mediche

-inabilità temporanea

Il decreto prevede altresì che la copertura assicurativa minima per tali voci sia:

per morte (100.000,00 €)

per invalidità permanente (100.000,00 €)

per inabilità temporanea (50,00 € al giorno)

RESPONSABILITA’ CIVILE E PROFESSIONALE

Il decreto ha introdotto alcuni vincoli per le società di assicurazioni ed esattamente:

-Postuma decennale (sono previsti 10 anni di copertura postuma dopo la pensione o la morte dell’assicurato);

-Responsabilità solidale L’avvocato è coperto in caso di danno plurimo (derivante da più professionisti); in questo frangente è l’assicurazione che eventualmente fa rivalsa nei confronti delle altre compagnie, l’assicurato resta comunque totalmente coperto;

-Retroattività illimitata l’assicurazione copre illimitatamente negli anni dal danno che può essere contestato all’avvocato in qualsiasi momento; ciò che fa fede non è quando lo stesso si è verificato ma quando avviene la richiesta del danno; la stessa deve coincidere con la data di stipula assicurativa;

-Rinuncia al diritto di recesso in caso di sinistro la compagnia assicurativa, laddove ha già coperto un assicurato per un danno, non può esimersi dall’assicurarlo di nuovo.

Comma 7 Art. 1

E’ indispensabile, pena la mancanza di copertura, segnalare su ogni polizza le attività giudicate extra o comunque non consuete.

Ogni Compagnia assicurativa ha l’obbligo di adeguare le proprie polizze l decreto 238 del 22/09/2016 entro ottobre 2017.

Si richiama l’attenzione dei Colleghi sulle MODALITA’ ATTUATIVE di cui all’Art. 5:

“1. Fatta salva l’informazione da rendere al cliente ai sensi dell’art. 12, comma 1, della legge 31 dicembre 2012, n. 247, gli estremi delle polizze assicurative attuative dell’obbligo sono resi disponibili ai terzi senza alcuna formalità presso l’Ordine al quale l’avvocato è iscritto e presso il Consiglio nazionale forense, e sono pubblicati sui rispettivi siti internet.

Il presente decreto entra in vigore decorso un anno dalla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.(e cioè il 12.10.2017, n.d.s.)

Le polizze assicurative stipulate in epoca precedente all’entrata in vigore del presente decreto dovranno essere adeguate alle disposizioni in esso dettate.”

Di seguito collegamento al decreto Ministero della Giustizia 22 settembre 2016

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/10/11/16A07253/sg

Attività consiliare

Pubblicazione dei verbali e delle delibere del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati

Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Pesaro ha previsto la possibilità di pubblicare estratti delle delibere di natura economica e/o che abbiano risvolti economici sulla vita dell’Ordine e degli iscritti, nonché le delibere e/o gli atti che incidano in maniera significativa sulla vita del foro pesarese.


 

VERBALI DELIBERE E ATTI CONSILIARI

Convenzione per la gestione dei servizi amministrativi dell’Organismo di mediazione e conciliazione forense di Pesaro. Convenzione approvata con delibera del COA del 29/6/2016
Convenzione per lo svolgimento della pratica forense presso gli uffici giudiziari del Tribunale di Pesaro. Convenzione sottoscritta il giorno 1/12/2016
Regolamento sul parere di congruità e liquidazione dei compensi dei professionisti e sul tentativo di conciliazione tra i professionisti e clienti. Regolamento approvato dal Consiglio dell’Ordine di Pesaro nella riunione del 16/12/2016, entra in vigore dall’1/1/2017.

VERBALI DEL CONSIGLIO

ESTRATTO DEL VERBALE DEL 13/6/2019 

ESTRATTO DEL VERBALE DEL 27/6/2019

ESTRATTO DEL VERBALE DEL 18/7/2019

ESTRATTO DEL VERBALE DEL 25/7/2019

DELIBERA DI MODIFICA AL REGOLAMENTO DELL'ORGANISMO DI MEDIAZIONE

ESTRATTO DEL VERBALE DEL 31/1/2020

 

 

 

 

Domanda di inserimento nell’elenco degli avvocati per il Patrocinio a Spese dello Stato

Leggi e regolamenti

Artt. 81 del Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, DPR 30 maggio 2002, n. 115.

  1. La legge in materia di “l’Elenco degli Avvocati per il patrocinio a spese dello Stato” (art. 81 DPR N. 115/2002), stabilisce che:
    1. L'elenco degli avvocati per il patrocinio a spese dello Stato è formato dagli avvocati che ne fanno domanda e che siano in possesso dei requisiti previsti dal comma 2.
    2. L'inserimento nell'elenco è deliberato dal consiglio dell'ordine, il quale valuta la sussistenza dei seguenti requisiti e condizioni:
    a) attitudini ed esperienza professionale specifica, distinguendo tra processi civili, penali, amministrativi, contabili, tributari ed affari di volontaria giurisdizione;
    b) assenza di sanzioni disciplinari superiori all'avvertimento irrogate nei cinque anni precedenti la domanda;
    c) iscrizione all'Albo degli avvocati da almeno due anni.
    3. E' cancellato di diritto dall'elenco l'avvocato per il quale è stata disposta una sanzione disciplinare superiore all'avvertimento.
    4. L'elenco è rinnovato entro il 31 gennaio di ogni anno, è pubblico, e si trova presso tutti gli uffici giudiziari situati nel territorio di ciascuna provincia.

Domanda di inserimento negli elenchi. Linee guida.

  • − Presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Pesaro sono istituiti cinque “Elenchi degli Avvocati per il patrocinio a spese dello Stato” in relazione alle differenti aree di competenza professionale e materie del diritto. In particolare, sono stati istituiti gli elenchi nelle materie del diritto civile, penale, amministrativo, contabile e tributario. L’elenco nella materia del diritto civile, include quella nei procedimenti di volontaria giurisdizione, oltre a quella dei processi del diritto del lavoro e previdenziale.

    L’Avvocato iscritto all’Albo degli Avvocati di Pesaro che intenda essere inserito negli elenchi menzionati, dovrà presentare apposita domanda presso la Segreteria del Consiglio dell’Ordine nella quale, oltre alle generalità e recapito del richiedente, devono essere contenuti:
    • La dichiarazione di attitudine ed esperienza professionale specifica nelle aree di competenza del diritto civile e di volontaria giurisdizione, del diritto penale, del diritto amministrativo, del diritto contabile, del diritto tributario, per la quale o per le quali si richiede l'iscrizione.
    • l’indicazione della materia o delle aree di competenza per cui si richiede l'iscrizione distinguendo tra procedimenti Civili (e di Volontaria Giurisdizione, del Lavoro e Previdenza), Penali, Amministrativi, Contabili, Tributari.
    • La dichiarazione di assenza di sanzioni disciplinari superiori all'avvertimento irrogate nei cinque anni precedenti la domanda.
    • La dichiarazione di essere iscritti all'Albo degli Avvocati da almeno 2 anni.
    • La data e la sottoscrizione personale.

    − Per agevolare l’istruttoria da parte del Consiglio dell’Ordine e la verifica delle “attitudini ed esperienza professionale specifica …” maturate nella materia o aree prescelte, l’Avvocato richiedente l’inserimento deve allegare i seguenti atti e documenti:
    • almeno 6(sei) verbali di udienze civili, di volontaria giurisdizione e penali, che si riferiscono ad altrettante differenti cause e procedimenti alle quali abbia partecipato come difensore negli ultimi due anni.
    • almeno 3(tre) verbali di udienza, oppure atti redatti personalmente, o sentenze di autorità giudiziaria amministrativa, tributaria e contabile dalle quali risulti come difensore negli ultimi due anni.

    − Per l’inserimento negli elenchi dei processi penali, se il richiedente fosse già iscritto all'elenco dei difensori d'ufficio di cui all'art 97 c.2 c.p.p., è sufficiente solo l’attestazione di detta iscrizione.

    − L’inserimento negli elenchi degli Avvocati per il patrocinio a spese dello Stato è deliberata dal Consiglio dell’Ordine il quale, nel valutare la sussistenza dei requisiti e condizioni previsti dalla legge, può chiedere gli opportuni chiarimenti e/o convocare il richiedente.

    − L’Albo viene rinnovato ogni due mesi.

    Scarica l’apposito Modello di domanda

    Scarica l’apposito Modello di domanda (editabile)

Patrocinio nella mediazione obbligatoria

PATROCINIO A SPESE DELLO STATO - la mediazione obbligatoria

L'ART 17 comma 5 bis del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, dispone che “Quando la mediazione è condizione di procedibilità della domanda ai sensi dell'articolo 5, comma 1-bis, ovvero è disposta dal giudice ai sensi dell'articolo 5, comma 2, del presente decreto, all'organismo non è dovuta alcuna indennità dalla parte che si trova nelle condizioni per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato, ai sensi dell'articolo 76 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, e successive modificazioni”.
Con delibera del Consiglio dell’Ordine del 16 novembre 2016, è stato disposto che il soggetto che intende avvalersi del beneficio del patrocinio a spese dello Stato nella mediazione obbligatoria, deve presentare, in sede di mediazione, il provvedimento di ammissione ottenuto dal Consiglio dell’Ordine per l’eventuale causa di merito. Pertanto, l’interessato dovrà attenersi a quanto previsto dalle normativa applicabile al “Patrocinio a spese dello Stato nel processo civile, amministrativo e tributario” e presentare l’istanza corredata dalla documentazione elencata nelle linee guida previste per questi processi.

Difese d'ufficio

TURNI TRIMESTRE GENNAIO - MARZO 2020

TURNI TRIMESTRE APRLE - GIUGNO 2020

PROROGA PERMANENZA ELENCO DIFENSORI DI UFFICIO AL 30 SETTEMBRE 2019

SECONDO CORSO BIENNALE
DI AGGIORNAMENTO, FORMAZIONE TECNICA
E DEONTOLOGICA DELL’AVVOCATO PENALISTA
VALIDO ANCHE PER IL CONSEGUIMENTO
DELLA ABILITAZIONE ALLA “DIFESA D’UFFICIO”

I DELITTI CONTRO IL PATRIMONIO MEDIANTE FRODE

Avv. ANDREA ALBANESI

(PRESIDENTE DELLA Camera Penale di FERMO)

Venerdì 27 settembre 2019

dalle ore 15.00 alle ore 18.00
Grand Hotel Vittoria *****
Piazzale della Libertà n. 2 – Pesaro
L'Ordine degli Avvocati di Pesaro riconosce
ai partecipanti “non corsisti” n. 3 c. f.

TUTTI I COLLEGHI “NON CORSISTI” INTERESSATI A PARTECIPARE
ALL'INCONTRO DOVRANNO COMUNICARE LA LORO ADESIONE AL
SEGUENTE INDIRIZZO MAIL : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
ENTRO E NON OLTRE LE ORE 10.00 DEL GIORNO PRECEDENTE LA LEZIONE.

TUTTI I COLLEGHI “NON CORSISTI” INTERESSATI A PARTECIPARE ALL'INCONTRO
SOPRA INDCATO , COME PURE A QUELLI ULTERIORI (MAX 5 INCONTRI IN UN ANNO),

SUCCESSIVAMENTE ALLO SVOLGIMENTO DELLA LEZIONE, SARANNO INVITATI AL PAGAMENTO DELL'IMPORTO DI EURO 15,00

SECONDO TEMPISTICHE E MODALITA' CHE VERRANNO COMUNICATE, CON APPOSITA MAIL, SINGOLARMENTE AD OGNI INTERESSATO.

(allegata locandina)

 

Comunicazioni
e news

  • 20 Marzo 2020 Ordine

    Comunicazione Organismo di Mediazione

    Care Colleghe Cari Colleghi, viste le indicazioni operative del CNF per gli Organismi di Mediazione Forense nell’ambito delle misure di contenimento e contrasto del COVID-19 in seguito all’adozione del D.L. “Cura…

  • 18 Marzo 2020 Ordine

    DIFFERIMENTO PAGAMENTO QUOTA ANNUA AL 31/05/2020

    Egregi Dottori/Avvocati Con la presente in seguito all'emergenza Covid-19 ed ai provvedimenti messi in campo dal Governo (decreto Cura Italia) per "arginare" l'attuale momento di difficoltà in cui versa la…

  • 18 Marzo 2020 Ordine

    Sospensione attività Organismo di Mediazione

    A TUTTI GLI ISCRITTI  Visto il Decreto Legge 17.03.2020, n.18, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.70 anno 161°,  sulle nuove misure urgenti per contrastare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 Visto l'art. 83,…

PATROCINIO
A SPESE DELLO STATO

Sezione dedicata alla modulistica riguardante l'adesione e l'iscrizione degli Avvocati, alle liste del patrocinio a spese dello Stato.

FORMAZIONE
E CONVEGNI

Sezione dedicata alla formazione e aggiornamento professionale tramite corsi, incontri accreditati e convegni.

AREA
PRATICANTI

Pagina dedicata alla consultazione, tramite motore di ricerca, dei Praticanti sia abilitati che non.

NEGOZIAZIONE
ASSISTITA

Le parti, anche nel caso di conflitto più aspro, possono stipulare un accordo mediante il quale convengono di cooperare.

ORGANISMO DI MEDIAZIONE
E CONCILIAZIONE

La mediazione è l'attività professionale finalizzata ad assistere due o più soggetti nella risoluzione di una controversia.

PARERI OPINAMENTO
PARCELLE

Gli iscritti all'Ordine possono richiedere un parere di congruità ai fini della liquidazione dei compensi professionali.

 

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